(Adnkronos) – “Infatti – prosegue Rauti -, le norme per punire chi compie atti di violenza e di discriminazione, basati sull’orientamento sessuale, esistono già e non c’è nessun vuoto legislativo da colmare.
La nuova fattispecie di reato che si vorrebbe introdurre, l’omotransfobia, inoltre, ha pericolosi contorni labili e lascia ampia discrezionalità al giudicante; potrebbe configurarsi come reato pensare e dichiarare – ad esempio – che un bambino ha il diritto di avere un padre ed una madre e non due genitori dello stesso sesso; esattamente come reato sarebbe se la legge venisse approvata, condannare le adozioni omosessuali e chiedere che la maternità surrogata e la pratica dell’utero in affitto, già vietati nel nostro ordinamento, siano dichiarati reato universale”.
“Il dibattito sull’approvazione del ddl Zan – conclude -, con le sue ulteriori strategie e derive, segna un confine nella visione della vita e rende necessario schierarsi o da una parte o dall’altra. Non è in questione, come certa propaganda vuol far credere, la ‘libertà di amarsi’ ma è in gioco ben altro: la maternità surrogata, il ricorso all’utero in affitto, le adozioni da parte di coppie omosessuali, e tutto quanto contenuto nell’ideologia gender e nel suo intento di indottrinamento e sovvertimento”.
(Stg/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
15-MAG-21 13:35
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