ROMA (ITALPRESS) – “Al di là delle mie simpatie, nonmi piace questa definizione i Lepenisti italiani. Io non mi sento di addossarmi questa etichetta e non mi piace”. Lo ha detto il consigliere regionale del Pdl, Isabella Rauti, intervenendo stamane a Radio Radio alla trasmissione “Un giorno speciale” e spiegando i motivi delle sue dichiarazioni e del suo eventuale appoggio a Marine Le Pen, la leader dell’estrema destra francese, che alle primarie ha ottenuto il 19% dei voti. “E’ evidente che il successo di Marine – ha aggiunto – dipende dal fatto che abbia saputo intercettare un malcontento, ha avuto un voto molto giovanile, quasi il 20% dei ragazzi, un elettorato femminile e di anziani. Poi ci sono altri due elementi di analisi di questo successo: intanto, non è avvenuto nelle grandi città, ma nelle aree extraurbane, rurali e più in crisi. Poi il fatto che il Fronte Nazionale non sia più un partito di estrema destra, così come era con il papà. Quando un partito arriva a prendere certe percentuali faccio un po’ fatica a parlare di un voto dato all’estrema destra”. “Questo – ha spiegato – perché un voto agli estremi solitamente non supera certe percentuali, non è un caso che nella riforma che vogliamo fare vogliamo mettere uno sbarramento al 5%, proprio per cercare di escludere gli estremi. Più che un voto, comunque, è un fenomeno che merita attenzione”.
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